



L’opera “Energia Emergente” è una istallazione scultorea in bronzo, marmo bianco di Carrara e acciaio Corten dedicata alla Guardia Costiera.
Dopo un lungo periodo di gestazione durato cinque anni dalla consegna dei bozzetti all’assegnazione come vincitore del concorso indetto dal Ministero delle Infrastrutture, è stata inaugurata il 23 maggio di quest’anno.
L’opera destinata alla nuova sede della Foresteria della Capitaneria di Porto di Livorno ha come tematica principale il soccorso in mare che ora come non mai è nella cronaca di tutti i giorni. Il mio impegno sin dai primi studi progettuali è di rendere omaggio all’azione quotidiana di uomini e donne del Corpo della Guardia Costiera e di interpretare il loro motto OMNIA VINCIT ANIMUS.
La dinamicità è la dominante dell’ideazione. Attraverso l’interpretazione di una nave l’immagine dell’opera appare in movimento. Le onde scolpite si infrangono sullo scafo che idealmente attraversa la recinzione.
Prima della realizzazione scelsi il blocco in una delle cave di marmo di Carrara alla ricerca delle venature che potessero esprimere il movimento degli schizzi dell’acqua e del vento che li spinge. Infatti il blocco di 2 tn scolpito a forma di prua presenta una serie di venature trasversali che formano una grafica che accompagna la direzione di movimento.
La composizione è arricchita da due pannelli bronzei, una dei quali evidenzia lo sforzo di due uomini intenti a salvare un naufrago dalla sua scialuppa. L’intreccio di braccia si concentrano sul contatto di una mano sul corpo del sopravvissuto.
In un’altra opera, anch’essa frutto di un concorso indetto dal Ministero degli Interni nel 2015, affrontai il tema del soccorso dedicato ai Vigili del Fuoco in questo caso presso il comando provinciale di Lodi.
Nei miei progetti creo sempre di esprimere vitalità attraverso le azioni umani sempre con l’intento di trasmettere emozioni. Fare arte è donare in qualche modo frazioni di vita e proiettarle verso una dimensione infinita. L.’opera pubblica quindi non può essere considerata una decorazione o arredo urbano e tanto meno considerata uno spreco ma esprimere la contemporaneità lasciando una traccia dei nostri tempi nella storia. Questa è l’eredità di quello che siamo,della nostra civiltà.



