Dalla terra al cielo – altare per il santuario all’aperto a Piandarca

altare a Piandarca di Cannara realizzato da Antonio De Paoli

Progettare un altare nel sito della predica agli uccelli è pensare a quanto può significare quel luogo dal punto di vista francescano.

A suoi frati insegnava l’elevazione delle creature al Creatore per mezzo delle stelle, del cielo, dell’acqua e del sole.

San Francesco amava tutte le creature di Dio fino a rivolgersi a loro chiamandole fratelli e sorelle. Nella sua predica è fondamentale il riconoscimento dell’Assoluto attraverso gli elementi naturali sia animati che inanimati. Tutti devono lodare Dio. A Piandarca si manifestò proprio questo, davanti a San Francesco dopo la sua predica gli uccelli prendono il volo per cantare la gloria a Dio.

Ho pensato ad una pietra sbozzata estratta da una cava che prende vita dal suo interno: una scanalatura da cui alcuni uccelli si librano in cielo. E’ come se nascessero dalla roccia e si staccassero per dirigersi verso la luce. Proprio come un allegoria alla preghiera che da un testo diventa messaggio rivolto a Dio. Il volo che ha origine da una breccia scolpita nella pietra si dirige in piena libertà verso l’alto come un’energia che unisce il fisico al metafisico, da un punto 0 all’infinito.

Anche la pietra nasconde la sua storia e diventa un punto di partenza, di riferimento, di ricordo.

I quattro uccelli, come quattro evangelisti, quattro stagioni, quattro elementi rappresentano le forze fisiche della terra che sembrano sollevare il banco dell’altare e lo spingono verso il cielo.

Si crea cosi una simbologia dell’incontro di Francesco con le piccole creature di Piandarca: un inno alla natura, al creato di Dio, un ponte ideale tra la terra e il cielo.

Il titolo dell’opera : DALLA TERRA AL CIELO

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