Salvatore “Tore” Burruni

La nostra, sappiamo, è una società frenetica. Viviamo tempi nei quali risulta molto difficile ritrovare se stessi, le proprie origini, figure da prendere come riferimento. Eppure cercando nel passato , conoscendo la storia del territorio, ricordare i suoi personaggi potrebbe aiutare a ritrovare gli esempi, i valori, i modelli di comportamento da seguire per non perdersi nella rapidità dei tempi.Specialmente per le giovani generazioni conoscere il passato è la chiave per costruire il futuro. Raccontare il “tempo che fu” diventa più facile se si focalizza sulla storia di un personaggio, la sua vita e i suoi valori.

Salvatore “Tore” Burruni soprannominato Toro, originario di Alghero, fu campione europeo nel1956 e del mondo nel 1966 dei pesi “mosca”. A Barcellona conquistò l’oro nel 1959 ai Giochi del Mediterraneo.La figura del pugile rimane nella memoria storica della Sardegna come miglior atleta di sempre. Burruni ha sempre tramesso la forza, il coraggio, l’orgoglio e capacità di riscatto.


Ricordarlo nella città di Alghero non è solo un omaggio alla figura ma restituire al presente la storia del pugilato italiano.Il progetto, che mi accingo a presentare, prevede la statua di Burruni, in azione con l’allungo di sinistro e guardia di destra. La torsione evidenzia l’azione di attacco verso l’avversario. Il movimento, pur carico di forza e l’energia, intende restare leggero e elegante, come un passo di danza.

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